Reversible Destiny

Sono partito dal libro di De Grey “La fine dell’Invecchiamento: Come la scienza potrà esaudire il sogno dell’Eterna Giovinezza”, manifesto della eterna lotta contro l’invecchiamento, dove si teorizza ed auspica la fine della morte e cercavo di immaginare nel campo architettonico come potesse essere trasportato il concetto.

È così che ho scoperto Shusaku Arakawa e Madeline Gins, architetti e progettisti anomali, con costruzioni reali e realizzate, ma profondamente utopisti, nell’accezione più alta del termine.

Più di trent’anni addietro creano la “fondazione del destino reversibile”, che coinvolge specialisti di tutte le discipline, da esperti in biologia molecolare alle neuroscienze, esperti in fisica quantistica e filosofia per piegare la morte al proprio volere.

Le loro case sono “ scomode”, perché teorizzano che la comodità porta all’abitudine ed all’apatia, la stagnazione e l’impigrimento sono il nemico da combattere, e per cui i pavimenti non sono in piano, le porte sono di altezze varie, un attentato all’equilibrio insomma.

Purtroppo la loro battaglia contro la morte l’hanno persa, ma rimane in piedi la struttura teorica che hanno realizzato nell’arco di più di trent’anni.

Il link porta al sito della loro fondazione:

http://www.reversibledestiny.org

Il link seguente invece porta a D Editore, dove è possibile acquistare La Fine dell’Invecchiamento:

La Fine dell’Invecchiamento

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