Archi(trash)ture (1996-97)

Guardiamo il mondo con occhi voraci di parassiti scagliati contro le burocrazie del mondo.
Creatori di spazi temporanei che sfuggano le leggi monocorde degli stati sovrani;
Le nostre città piene di costruzioni aggiuntive, di sopraelevazioni abusive, chiusure di portici, coperture fittizie di terrazze, balconi e cortili, rispondono ormai autonomamente alle esigenze dei cittadini producendo SUPERFETAZIONI_
In realtà lo stato già con la legge 28 febbraio 1985, n°47 aveva previsto la legalizzazione delle superfetazioni, ma senza rendersi conto di ciò che sarebbe venuto dopo.
La SUPERFETAZIONE avvolge ora il cerchio urbano con le sue spire, lo incalza silenziosamente, si insinua coi suoi tentacoli in luoghi inimmaginabili e si prepara ad infettare ancora. Infettare è il termine adatto nel definire la superfetazione, con un poco di attenzione è possibile trovare analogie tra le superfetazioni ed i Microrganismi Patogeni detti VIRUS:
“Al pari di tutti i parassiti obbligati, le superfetazioni sono in grado di svolgere attività metaboliche e riproduttive solo nell’ambito di cellule abitative viventi da cui ricavano i materiali energetici e plastici.
Penetrando in un’altra cellula ospite, la particella virale perde parte della sua membrana e si interpone nel metabolismo dell’ospite provocando disordine di entità variabile :
a)Se il metabolismo strutturale dell’edificio subisce gravi alterazioni la cellula abitativa implode, il virus si riproduce e invade altre cellule abitative;
b)E’ invece probabile che, se i disordini metabolici sono di minore entità, le cellule integrino la porzione nucleica del virus nel loro patrimonio cromosomico e diventino ARCHITRASHTURE. Nel secondo caso la reazione immunitaria è difficile da realizzarsi in quanto il nucleo strutturale-funzionale è integrato a quello delle cellule dell’edificio, per cui, una qualsiasi reazione si ripercuoterebbe sull’intera struttura edilizia.
Certe superfetazioni hanno la proprietà di sommarsi ad altre complicandone l’azione patogena. Le modalità riproduttive delle superfetazioni non sono ancora del tutto note, si ritiene che molte di esse siano provviste di strutture specifiche corrispondenti  a recettori superficiali delle cellule sensibili che ne consentono la fissazione e la penetrazione, i cui meccanismi sono peraltro poco noti.”

(Trasposizione dall’enciclopedia alla voce: VIRUS)

E’ inutile fingere o tapparsi il naso, non se ne può non sentire il fetore, il trash, dopo la prepotente entrata nel mondo dell’arte contemporanea sta contaminando il mondo dell’architettura, ne fa ormai parte integrante, anche perché nel raccogliere tra i “rifiuti l’oggetto di scarto” (non era forse tra i rifiuti, ma tra rovine) e renderlo un ottimo prodotto sono stati bravissimi già i cristiani prima di noi, prendendo qua e la dai templi pagani e riciclando il materiale per farne cattedrali, non è quindi cosa nuova “riciclare”.
E’ però venuto il momento di legittimarla, di riconoscere la SUPERFETAZIONE come tipologia, e attestare la nascita dell’ARCHITRASHTURE!
La morfologia è estremamente varia in quanto ogni superfetazione è caratterizzata da forme e dimensioni proprie, non è possibile darle una classificazione partendo da principi applicabili al resto delle tipologie edilizie.
Semmai è proprio invertendo i parametri tipici che possiamo “ordinare”, in un certo qual modo, per definirle, le superfetazioni:

PARASSITA _ la SUPERFETAZIONE è un parassita, non ne esistono che abbiano vita propria ed autonoma, tutte, senza nessuna eccezione, vivono, esistono, solo grazie al corpo con cui entrano in simbiosi, al quale succhiano linfa vitale, compiendo su di essi tutto o in parte il proprio ciclo vitale_
DIFFERENZA _ le  SUPERFETAZIONI  sono basate sulla differenza, non ne esistono due identiche, le esigenze delle persone e le preesistenze “di cui si nutrono” determinano la forma (comunque mutogena) e le dimensioni_
ESTRANEITÀ’ _ le SUPERFETAZIONI sono un corpo estraneo_ possono essere fittizie o meno, possono essere in lamiera, legno o acciaio, cemento o mattoni, comunque la loro estraneità è evidente, è in primo piano, è la caratteristica che le rende riconoscibili_
TEMPO _ è il parametro fondamentale, la SUPERFETAZIONE è un corpo aggregato, aggiunto e che quindi preclude un tempo di esecuzione successiva al corpo ospitante, ma non solo, la SUPERFETAZIONE continua a svilupparsi, ad espandersi, come un VIRUS, nel tempo e col tempo la sua simbiosi con l’ospite diviene totale, irreversibile_

l’ospite è ormai infetto, infetto dall’ARCHITRASHTURE_

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